Quanto pagherò al mese? È la prima domanda di chiunque valuti un prestito — e la risposta non è misteriosa. La rata dipende da tre variabili: importo, tasso e durata. Capire come interagiscono ti permette di leggere qualsiasi offerta e di costruire un piano sostenibile.

Gli ingredienti della rata

  • Capitale: la somma che ricevi in prestito.
  • Tasso di interesse (TAN): il costo annuo del denaro, che nei prestiti personali è quasi sempre fisso.
  • Durata: il numero di mesi in cui restituirai il debito.

A questi si aggiungono le spese accessorie (istruttoria, incasso rata, imposte), che non entrano nel calcolo matematico della rata ma fanno parte del costo reale — ed è per questo che il TAEG resta l’indicatore da confrontare.

Il piano alla francese

In Italia la quasi totalità dei prestiti personali usa l’ammortamento alla francese: rata costante per tutta la durata. Dentro ogni rata convivono due componenti che cambiano nel tempo:

  1. Quota interessi: calcolata sul capitale ancora da restituire. È più alta all’inizio e scende man mano.
  2. Quota capitale: la parte che riduce il debito. È più bassa all’inizio e cresce nel tempo.

Questo spiega un fenomeno che sorprende molti: nei primi anni di un prestito stai pagando soprattutto interessi. Se estingui in anticipo dopo poco tempo, il capitale residuo è ancora vicino a quello iniziale.

Come cambiano le cose al variare della durata

A parità di importo e tasso:

  • Durata più lunga → rata più bassa, ma più interessi totali pagati.
  • Durata più corta → rata più alta, ma costo complessivo minore.

Non esiste la scelta «giusta» in assoluto: esiste la rata che il tuo bilancio regge senza andare in apnea. Una regola prudente molto usata è mantenere il totale delle rate mensili entro circa un terzo del reddito netto.

Un esempio concreto

Prendi 12.000 euro con TAN fisso al 7%:

  • In 3 anni: rata di circa 370 euro, interessi totali nell’ordine dei 1.300 euro.
  • In 5 anni: rata di circa 238 euro, interessi totali nell’ordine dei 2.250 euro.
  • In 7 anni: rata di circa 181 euro, interessi totali oltre i 3.200 euro.

Gli importi esatti dipendono dall’offerta, ma la logica è sempre questa: la comodità della rata bassa si paga in interessi complessivi.

Come usare questi numeri

Prima di firmare, fai i conti in questo ordine: calcola quanto puoi pagare al mese con margine di sicurezza; scegli la durata più corta compatibile con quella rata; poi confronta i prestiti a parità di importo e durata guardando il TAEG. Nel modulo SECCI di ogni offerta troverai rata, importo totale dovuto e ogni spesa: è lì che i numeri diventano definitivi.

Contenuto informativo: non costituisce consulenza finanziaria personalizzata. Prima di sottoscrivere qualsiasi prodotto, confronta il TAEG e leggi con attenzione tutte le condizioni contrattuali.