Firmi un prestito, ricevi il denaro, e la prima rata «vera» arriva più tardi del previsto — ma nel frattempo qualcosa paghi comunque. Benvenuto nel preammortamento: un dettaglio tecnico che molti scoprono in bolletta e che conviene invece conoscere prima della firma.
Cos’è il preammortamento
Il preammortamento è il periodo che intercorre tra l’erogazione del finanziamento e l’inizio del piano di ammortamento vero e proprio. Durante questa fase non rimborsi capitale: paghi soltanto gli interessi di preammortamento, calcolati sul capitale erogato per i giorni che separano l’erogazione dalla prima rata.
Esempio tipico: il prestito viene erogato il 10 del mese, ma le rate partono il primo giorno del mese successivo (o di quello dopo ancora). Quei giorni «scoperti» generano interessi che ti vengono addebitati a parte o accorpati alla prima rata.
Perché esiste
È una questione di allineamento contabile: gli istituti preferiscono rate con scadenza fissa (ad esempio il giorno 1 o il 15 del mese). Se l’erogazione avviene a metà mese, il preammortamento «aggancia» il piano alla prima scadenza utile. In alcuni prodotti — soprattutto mutui per costruzione o finanziamenti erogati a tranche — il preammortamento può essere più lungo e strutturale.
Quanto costa
Per un prestito personale standard, il costo è in genere contenuto: pochi giorni o settimane di interessi sul capitale. La formula è semplice: capitale × tasso annuo × giorni di preammortamento / 365. Su 10.000 euro al 8% annuo, 20 giorni di preammortamento valgono circa 44 euro. Non è una cifra drammatica, ma è un costo reale — e va considerato nel quadro complessivo insieme a spese di istruttoria e oneri accessori.
Preammortamento e rate posticipate: attenzione alle offerte
Alcune promozioni propongono «prima rata dopo 3 mesi» o simili. Comodo per il portafoglio immediato, ma leggi bene cosa succede in quei mesi:
- Se maturano interessi di preammortamento, il rinvio ha un prezzo che ritroverai nel costo totale.
- Se il rinvio è a costo zero effettivo, il vantaggio è reale — ma verifica sul modulo SECCI l’importo totale dovuto, che non mente mai.
Cosa controllare prima di firmare
- La data di decorrenza delle rate rispetto alla data di erogazione.
- Come vengono addebitati gli interessi di preammortamento: prima rata maggiorata, addebito separato o inclusione nel piano.
- Il TAEG e l’importo totale dovuto nel SECCI: entrambi incorporano l’effetto del preammortamento, permettendoti il confronto corretto tra offerte con decorrenze diverse.
In pratica
Il preammortamento non è una trappola: è un meccanismo tecnico legittimo. Diventa un problema solo quando non lo conosci e confronti le offerte guardando la sola rata. Come sempre, la difesa è una: leggere il SECCI e confrontare i prestiti sull’importo totale dovuto e sul TAEG, non sul singolo numero più visibile della pubblicità.
Contenuto informativo: non costituisce consulenza finanziaria personalizzata. Prima di sottoscrivere qualsiasi prodotto, confronta il TAEG e leggi con attenzione tutte le condizioni contrattuali.