Quando confronti prestiti o carte di credito, due sigle compaiono ovunque: TAN e TAEG. Sembrano simili, ma raccontano cose diverse — e confonderle può costarti caro. Capire la differenza è il primo passo per valutare qualsiasi finanziamento con lucidità.
Cos’è il TAN
Il TAN (Tasso Annuo Nominale) è il tasso di interesse puro applicato al capitale che ti viene prestato. Indica quanto costa il denaro in sé, su base annua, senza considerare nessuna spesa accessoria. Se chiedi 10.000 euro con un TAN del 7%, gli interessi teorici sono 700 euro l’anno, calcolati sul capitale residuo.
Il problema è che quasi nessun prestito costa solo gli interessi: ci sono spese di istruttoria, costi di incasso rata, imposte, a volte assicurazioni. Il TAN non le include, quindi da solo non basta per capire quanto pagherai davvero.
Cos’è il TAEG
Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) è l’indicatore che esprime il costo totale del finanziamento in percentuale annua. Include gli interessi e, per legge, anche la maggior parte dei costi obbligatori: spese di istruttoria, di gestione pratica, di incasso rata, imposte e assicurazioni richieste per ottenere il credito.
È per questo che il TAEG è sempre più alto del TAN (o al massimo uguale, se il prestito non ha spese accessorie). Ed è per questo che la normativa obbliga gli istituti a indicarlo in ogni comunicazione commerciale: è lo strumento pensato proprio per permettere il confronto tra offerte diverse.
Un esempio pratico
Immagina due prestiti da 10.000 euro in 5 anni:
- Offerta A: TAN 6,5%, nessuna spesa di istruttoria, nessun costo di incasso rata.
- Offerta B: TAN 6%, ma 300 euro di istruttoria e 2 euro al mese di incasso rata.
Guardando solo il TAN, l’offerta B sembra più conveniente. Calcolando il TAEG, però, le spese fisse dell’offerta B possono ribaltare il risultato. Il TAEG fa esattamente questo lavoro: traduce tutti i costi in un unico numero confrontabile.
Dove trovi questi dati
TAN e TAEG devono comparire nella pubblicità, nelle pagine di prodotto e soprattutto nel modulo SECCI (Informazioni europee di base sul credito ai consumatori), il documento standard che l’istituto deve consegnarti prima della firma. Nel SECCI trovi anche l’importo totale dovuto, il numero delle rate e il dettaglio di ogni spesa.
Come usarli nel confronto
- Confronta sempre offerte con stesso importo e stessa durata: il TAEG varia al variare di entrambi.
- Usa il TAEG come criterio principale di scelta, non il TAN.
- Verifica cosa non è incluso nel TAEG (ad esempio assicurazioni facoltative): se per te sono necessarie, considerale a parte.
Se vuoi metterti alla prova, puoi iniziare a confrontare i prestiti guardando prima di tutto il TAEG di ciascuna proposta.
In sintesi
Il TAN ti dice quanto costano gli interessi; il TAEG ti dice quanto costa il prestito. Per scegliere bene, la domanda giusta non è «quanto è basso il tasso?», ma «quanto è basso il TAEG a parità di importo e durata?».
Contenuto informativo: non costituisce consulenza finanziaria personalizzata. Prima di sottoscrivere qualsiasi prodotto, confronta il TAEG e leggi con attenzione tutte le condizioni contrattuali.